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Iniziative

Sabato 3 dicembre visitiamo insieme il museo dell’ospedale degli Innocenti di Firenze

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Da qualche mese è stato inaugurato il nuovo museo dell’Ospedale degli Innocenti in piazza SS. Annunziata a Firenze. Visitiamolo insieme! Prossima visita sabato 3 dicembre.

Il museo è stato, ed è ancora parzialmente, in restauro per poter dare a questa storica istituzione cittadina una nuova veste museografica che consenta di approfondirne la storia, apprezzarne l’architettura e ammirarne la ricca collezione di arte.

Quando ho visitato il nuovo museo per la prima volta, devo confessare, sono rimasta delusa dal non trovare ancora visibile il loggiato brunelleschiano perché, da sempre, ospedale degli Innocenti significa per me il loggiato di Brunelleschi, il suo rigore, le sue idee rivoluzionarie che hanno plasmato la più rinascimentale delle piazze fiorentine. Con questo spirito un po’ frustrato ho iniziato la mia scoperta che, però, ha subito cambiato registro, non appena cioè sono entrata nel sottosuolo dell’ospedale (che prima non si poteva visitare). Entrare in questo ambiante chiuso è equivalso a aprire la porta di una macchina del tempo: improvvisamente sono stata catapultata in una città dove migliaia di persone vivevano situazioni talmente difficili da dover abbandonare i loro bambini appena nati; ma ho anche potuto comprendere l’impulso della stessa città a prendersi cura dei propri figli, istituendo un ente laico che, con i mezzi e le conoscenze dell’epoca, tentasse almeno di garantire una vita a questi bambini. Da questo momento in poi la mia visita ha assunto una nuova prospettiva, tra il commosso e il curioso, tra lo stupito e il divertito. Non posso spiegare i motivi precisi di questi sentimenti così diversi, ma solo una visita personale può spiegare la difficile realtà di chi è costretto dalla povertà o dalla vergogna o dalla sconvenienza ad abbandonare la propria creatura; può permettere di aprire le cassettine dove si custodiscono i segni di riconoscimento lasciati dai genitori speranzosi di poter in futuro tornare a riabbracciare il bambino abbandonato; può lasciar curiosare nei registri per conoscere i nomi che venivano assegnati o la sorte, sempre precisamente documentata, di questi piccoli.

Questo museo permette vari livelli di visita e questo lo rende dinamico, appassionante e mai scontato. La visita culmina, anche architettonicamente, con l’esposizione delle opere d’arte collezionate dall’istituzione: tra le numerose immagini della Madonna con Bambino (di sicuro la più azzeccata delle iconografie) spiccano quella in terracotta invetriata di Luca della Robbia e quella dipinta dal giovanissimo Botticelli; tra le pale d’altare vanno menzionate quelle provenienti dalla chiesa dell’ospedale (Santa Maria degli Innocenti) e tra esse l’Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio e le Nozze mistiche di santa Caterina d’Alessandria di Piero di Cosimo. Inoltre per il momento è possibile godere della vista di un’opera che con ogni probabilità verrà poi riportata nella sua sede originaria: si tratta della serie dei Putti in terracotta invetriata realizzati da Andrea della Robbia e disposti nei tondi della facciata nel 1487.

Il museo dell’ospedale degli Innocenti è una riconquista di Firenze e deve essere visitato per capire lo spirito di chi, nel 1419, decise di dedicarsi alla cura dei propri figli, anche quelli meno fortunati, per carità cristiana, ma anche per assicurare un futuro alla città, visto che dall’attenzione per l’infanzia si parte per costruire l’avvenire del mondo

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