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	<title> &#124; Guida turistica a Firenze &#187; Iniziative</title>
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		<title>Firenze, le sue mura e i suoi giardini</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 08:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Il nostro percorso alla scoperta della città inizia dalle mura medievali, di cui ci rimane ...</p></p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/firenze-le-sue-mura-e-i-suoi-giardini/">Firenze, le sue mura e i suoi giardini</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/firenze-le-sue-mura-e-i-suoi-giardini/">Firenze, le sue mura e i suoi giardini</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Il nostro percorso alla scoperta della città inizia dalle mura medievali, di cui ci rimane un bel tratto nell&#8217;Oltrarno: la maestosa Porta romana, che conserva le sue porte massicce e i resti degli affreschi trecenteschi, sarà il nostro punto di incontro. <span id="more-1021"></span>Cammineremo lungo via romana e troveremo l&#8217;accesso meno noto al giardino di Boboli, ovvero l&#8217;ingresso di Annalena. Da lì avrà inizio il nostro percorso nel parco iniziato in epoca medicea e più volte rimaneggiato dai suoi successivi padroni (Asburgo &#8211; Lorena soprattutto): tra una grotta e un laghetto, cammineremo all&#8217;ombra degli alberi secolari che nascondono passaggi, sculture antiche e luoghi di riposo, per raggiungere la terrazza del cavaliere (da cui si gode di una bella vista sulle dolci colline che abbracciano la città, sul Forte Belvedere e sulla basilica di San Miniato al Monte), scendendo poi lungo i fianchi del Forte per addentrarci nel selvatico che conduce al Kaffeehaus, all&#8217;anfiteatro e, infine, alla grotta del Buontalenti. La camminata, che in qualche tratto diventa quasi un trekking, ci darà l&#8217;occasione di capire come i giardini non avessero una funzione puramente ricreativa, ma assolvessero, soprattutto per i Medici, ad un compito comunicativo: la disposizione delle zone verdi e delle statue, delle fontane e dei viali risponde a precisi intenti simbolici di valore politico e anche alchemico.</p>
<p>Da un giardino all&#8217;altro: camminando lungo le strette ma suggestive strade della costa San Giorgio giungeremo al giardino Bardini. Si tratta di un giardino completamente diverso da quello di Boboli, diversa è la sua storia (nasce infatti dall&#8217;accorpamento di due giardini distinti), diversa è la sua funzione, diverso è il disegno e anche diverse sono le specie lì coltivate. Attraverso terrazze, ripide scalinate, canali e gallerie di vegetazione potremo ammirare la vista sulla città e anche raggiungere le mura medievali.</p>
<p>Usciremo dalle mura attraversando la porta di San Miniato e, lungo la via delle croci, raggiungeremo il piazzale Michelangelo.</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/firenze-le-sue-mura-e-i-suoi-giardini/">Firenze, le sue mura e i suoi giardini</a>
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		<title>Leonardo da Vinci: il codice Leicester alla Galleria degli Uffizi</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 09:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/leonardo-da-vinci-il-codice-leicester-alla-galleria-degli-uffizi/">Leonardo da Vinci: il codice Leicester alla Galleria degli Uffizi</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Tra poco meno di un mese inizia il 2019 che, per gli appassionati di arte, significa anche la celebrazione del quinto centenario della morte di <strong>Leonardo da Vinci</strong>, avvenuta a Amboise, in Francia, il 2 maggio 2019.</p>
<p>Come è facile intuire, sia la Francia, sua patria negli ultimi tre anni di vita, che l’Italia hanno molto lavorato e investito per rendere il giusto omaggio a questo genio, divenuto oggi un’icona così sfruttata dal marketing da essere quasi ridotta ad un’etichetta.</p>
<p>A <strong>Firenze</strong> da poco tempo, e per poco tempo ancora, è approdato l’unico codice leonardiano in mani private, il <strong>Codice Leicester o Hammer, oggi di proprietà di Bill Gates</strong>. Si trova temporaneamente (fino al 20 gennaio) nella<strong> Galleria degli Uffizi;</strong> è stato restaurato ed è esposto in maniera scientifica e accattivante grazie alla sapienza del curatore della mostra, Paolo Galluzzi, direttore del Museo Galileo di Firenze.</p>
<p><span id="more-1010"></span></p>
<p>Vale la pena investire del tempo nella visita della Galleria, cercando, se possibile, di “dimenticare” il percorso tradizionale, per seguire le orme di Leonardo. Il percorso che vi propongo è parte di un itinerario più vasto dedicato a Leonardo da Vinci grazie al quale si riesce ad avere una conoscenza approfondita del periodo storico nel quale è vissuto, del contesto culturale che lo ha visto esordire, della realtà artistica che lo ha aiutato a raggiungere le vette del suo operare. La consapevolezza di tutto questo aiuta a comprendere più a fondo Leonardo da Vinci e, se possibile, a renderlo più umano e meno iconico, restituendocelo nella sua grandezza.</p>
<p>Quando Leonardo da Vinci, ancora adolescente, arriva a Firenze, la città è al culmine del suo prestigio: sta iniziando l’età di <strong>Lorenzo Il Magnifico</strong>. Il giovane Leonardo proviene dalla campagna e in città trova una realtà vivace: sono state da poco inaugurate le grandi basiliche, le botteghe artistiche sono attive, gli intellettuali hanno un grande seguito. C’è da star sicuri che Leonardo abbia visitato <strong>Santa Maria Novella</strong> e <strong>Santa Croce</strong>, che abbia studiato le novità “latine” di <strong>Giotto</strong> e <strong>Arnolfo di Cambio</strong> e lo sviluppo che ne hanno dato <strong>Masaccio</strong> e <strong>Donatello</strong>. D’altronde suo padre lo avvia all’arte, proponendolo come discepolo al <strong>Verrocchio</strong> che proprio in quegli anni si stava occupando di terminare la <strong>cupola di Brunelleschi</strong>, coronando la lanterna con la palla in rame dorato, di cui è visibile oggi la copia. Nella bottega Leonardo assorbe come una spugna le molteplici abilità e competenze del suo maestro: architettura, pittura, scultura, oreficeria, fusione dei metalli, ingegneria; ogni cosa è interessante per la sua fame di conoscenza. Comincia a fare incontri interessanti a Firenze durante il suo soggiorno durato quindici anni e incrocerà <strong>Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Piero della Francesca</strong>. Proprio quest’ultimo è una chiave per comprendere Leonardo: la prospettiva, la matematica, la pittura fiamminga saranno punti fermi in tutto il suo percorso, come vediamo nella nuova stanza degli Uffizi che raccoglie, quasi fosse un sacrario, le tre tavole da lui dipinte nel primo periodo fiorentino: <strong>L’Annunciazione, il Battesimo di Cristo e l’Adorazione dei Magi</strong>. Dopo aver raggiunto tali vette, il trentenne artista parte alla volta di <strong>Milano</strong>, dove raggiungerà la sua maturità, e parte da vincitore, scelto dallo stesso Magnifico per rappresentare Firenze nella città per poi tornare venti anni più tardi. Il suo ritorno non è stato facile: nonostante la grandezza delle sue opere milanesi (la<em><strong> Vergine delle rocce, il cenacolo di Santa Maria delle Grazie</strong></em>), la sua fama di artista troppo lento, meticoloso e evanescente lo precede. Giunto in città, oltre alla sua fama, lo attendono giovani artisti dal talento non inferiore al suo,<strong> Michelangelo e Raffaello</strong>. Sono anni difficili quelli del secondo periodo fiorentino, da molti punti di vista, ma Leonardo è pur sempre l’artista, il cui <em><strong>cartone per Sant’Anna e la Vergine</strong></em> merita due giorni di coda in piazza Santissima Annunziata, dove risiede. Sono gli anni della <em><strong>Gioconda</strong></em> e degli appunti dedicati agli studi sull’acqua, vergati con magnifica grafia e illustrati da poetici disegni che oggi compongono il <strong>Codice Leicester</strong>. A prima vista questi fogli sembrano solo studi di scienza e ingegneria, ma basta soffermarsi un po’ per comprendere che c’è molto di più. Analizzando la sua scrittura, si comprende la sua storia umana, mentre le sue osservazioni mostrano la sua innata curiosità e la sua insoddisfazione. I disegni poi ci mostrano il suo senso della scienza e della poesia che mai in lui si scindono, come anche l’irrequietezza di un uomo che cerca un senso nell’Universo. IL codice, lungi dall’essere un semplice insieme di studi, racchiude la complessità umana e intellettuale di Leonardo e ci permette di entrare in intimità con lui</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/leonardo-da-vinci-il-codice-leicester-alla-galleria-degli-uffizi/">Leonardo da Vinci: il codice Leicester alla Galleria degli Uffizi</a>
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		<title>Natale d&#8217;arte a Firenze: le mostre</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 11:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/natale-darte-a-firenze-le-mostre/">Natale d&#8217;arte a Firenze: le mostre</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Chi sta pianificando di trascorrere qualche giorno a Firenze durante le prossime vacanze natalizie troverà un’offerta davvero ricca. Accanto, o anche all’interno, dei più famosi musei e monumenti cittadini sono ospitate alcune mostre temporanee suggestive per i palatini fini, all’interno delle quali si potrà cogliere l’arte fuori dagli schemi e dai percorsi più battuti.</p>
<p><span id="more-978"></span></p>
<p>Senz’altro molto noto è il complesso di <strong>Palazzo Pitti</strong>, con le sue ricchissime raccolte di dipinti dal ‘400 fino agli anni ’50 del ‘900, nel cui museo dedicato al tesoro dei granduchi è ospitata una esposizione dedicata ad uno dei maggiori collezionisti di casa Medici: il cardinale Leopoldo. Nato il 6 novembre 1617, figlio di Cosimo II e Maria Maddalena d’Austria, fratello del granduca Ferdinando II, Leopoldo è l’iniziatore della raccolta degli autoritratti e dei disegni che costituiscono due fra i maggiori nuclei artistici della Galleria degli Uffizi. Fra i suoi interessi l’archeologia che lo portò a collezionare opere di pregio e anche molto curiose, la scienza (fu allievo di Galileo Galilei e cofondatore dell’Accademia del Cimento), la letteratura e la lingua (fu accademico della Crusca con il nome di Candido), gli oggetti esotici provenienti dal Nuovo Mondo e ovviamente la pittura, il disegno, l’avorio e le pietre dure. Questa personalità complessa e poliedrica è abilmente e efficacemente tratteggiata nella mostra che si tiene nel suggestivo appartamento d’estate, le cui sale vennero affrescate da Giovanni da San Giovanni, Cecco Bravo, Francesco Furini, Ottavio Vannini, Agostino Mitelli e Angelo Michele Colonna.</p>
<p>La <strong>Galleria degli Uffizi</strong> dedica invece una mostra ad un evento che sconvolse l’Europa del XVI secolo, ovvero la Riforma protestante ufficialmente avviata da Martin Lutero nel 1517. Se i Medici si schierarono da subito e senza nessun tentennamento a fianco della Chiesa di Roma, tuttavia la loro curiosità li spinse ad acquistare opere di pittori vicini all’ambiante luterano e particolarmente i ritratti dello stesso Lutero. È questa l’occasione per soffermarsi su un nucleo di dipinti, quelli dei maestri tedeschi, che normalmente viene sacrificato durante una generica visita al museo, nella quale si privilegiano normalmente i dipinti dei grandi maestri fiorentini.</p>
<p>Se gli Uffizi si interrogano a proposito degli effetti che la riforma ebbe sulla pittura, a <strong>Palazzo Strozzi</strong> continua la fortunatissima esposizione dedicata alla controriforma: la famiglia medicea, nella figura dei duchi Cosimo e Francesco, si impegnò, subito all’indomani della chiusura del Concilio di Trento, ad applicare i nuovi dettami proposti dalla chiesa cattolica per contrastare l’avanzata del protestantesimo. Tra queste linee guida molte riguardavano l’allestimento delle chiese e gli artisti fiorentini furono coinvolti in questo grande cantiere cittadino. Tuttavia gli stessi artisti, impiegati a dare un tono sempre più pio decoroso e ortodosso alle basiliche, rispondevano con le stesse abilità alle richieste più lascive e profane dei committenti privati e della stessa casa regnate.</p>
<p>Non distante da Palazzo Strozzi, nel mediceo quartiere di San Lorenzo, tra le mura della michelangiolesca<strong> Biblioteca Laurenziana</strong>, si torna indietro nel tempo, quando ancora Firenze era un repubblica, la cui vita politica era dominata sì dai mercanti e dai banchieri, ma sotto la direzione illuminata di cancellieri eruditi come Leonardo Bruni. Proprio le sue opere letterarie (fu grecista e letterato) sono esposte al pubblico che avrà modo di ammirare l’eleganza e la ricercatezza dei manoscritti miniati e di comprendere perché anche a lui si deve l’inizio del Rinascimento fiorentino.</p>
<p>Proseguendo lungo un ideale itinerario fiorentino, si giunge fino all’<strong>Accademia</strong> dove folle di turisti si affollano, giustamente, per ammirare il David di Michelangelo che, tuttavia, non costituisce l’unico interesse di questa straordinaria collezione. Se è vero che la visita già normalmente comprende altre sei opere di Michelangelo e dipinti  e sculture che vanno dal ‘200 all’800, a partire dal 5 dicembre il percorso si arricchisce della mostra “Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento”, il cui scopo principale è di mostrare quanto l’economia e l’arte siano legate: non solo i fiorentini, arricchitisi grazie ai commerci della lana e della seta, avevano sempre più denaro da spendere in opere d’arte che rappresentavano uno status simbol; ma anche le trame pensate dai tessitori per i loro broccati e damaschi affascinarono talmente i committenti e i pittori che essi vollero imitare la ricchezza e gli splendori nelle pale d’altare che commissionavano e che dipingevano.</p>
<p>Un Natale ricco di arte, dunque, nella vostra città che sempre più chiede ai suoi visitatori di non trattarla alla stregua dei feticci, ma di entrare nelle pieghe della sua storia che essa ancora custodisce gelosamente</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/natale-darte-a-firenze-le-mostre/">Natale d&#8217;arte a Firenze: le mostre</a>
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		<title>Il Cinquecento a Firenze: la mostra da non perdere a Palazzo Strozzi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Oct 2017 15:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/il-cinquecento-a-firenze-la-mostra-da-non-perdere-a-palazzo-strozzi/">Il Cinquecento a Firenze: la mostra da non perdere a Palazzo Strozzi</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>I curatori della mostra di Palazzo Strozzi, Antonio Natali e Carlo Falciani (tra i maggiori esperti dell’arte cinquecentesca), hanno avuto il coraggio di dedicare una mostra a maestri che, fino ad ora, hanno avuto poca fortuna critica, ma che proprio da questa esposizione emergono come straordinari creatori di emozioni e poesia sia nelle loro opere di argomento religioso che in quelle allegoriche e profane.</p>
<p><span id="more-969"></span></p>
<p>L’esposizione inizia in maniera spettacolare: nelle prime due sale i visitatori vengono accolti da un’opera di Michelangelo, una di Andrea del Sarto, di Baccio Bandinelli, Rosso Fiorentino, Pontormo, Bronzino e Benvenuto Cellini. Si rimane senza fiato di fronte alle forme, ai colori, alla sensibilità e alla poesia di questi maestri; e questo deve essere stato anche per chi, proprio da questi, fu educato. Infatti il vero e proprio cuore della mostra si svela a partire dalla terza sala, dove troviamo le opere di quei pittori che, partendo dall’esempio di quei grandi, seppero rispondere alle esigenze di un periodo storico così controverso. Se, infatti, le chiese dovevano essere riallestite con dipinti chiari, didattici e pieni di decoro, le dimore signorili si andavano riempiendo di ritratti e soprattutto di allegorie profane e al limite della provocazione.</p>
<p>Alessandro Allori, Girolamo Macchietti, Jacopo Zucchi, Maso da San Friano, Mirabello Cavalori, Santi di Tito e l’Empoli, Jacopo Ligozzi, il Giambologna, Vincenzo Danti, Giovan Battista Naldini e lo Stradano: tutti artisti le cui opere riempiono le chiese fiorentine e che ben seppero interpretare i dettami della controriforma; e artisti che allo stesso modo realizzarono felici composizioni seguendo le indicazioni sempre più intellettualiste dei loro committenti.</p>
<p><a name="_GoBack"></a> Un’occasione dunque da non perdere per poter ammirare le enormi pale d’altare delle chiese fiorentine, molte di esse restaurate per l’occasione e finalmente ben illuminate, e le piccole talora piccolissime tavole, alcune di essere in rame, che i committenti dell’epoca nascondevano nei loro studioli lontane dagli occhi del volgo. Ben venga allora il titolo proposto originariamente dai curatori per questa mostra “Lascivia e divozione”, che riassume in due sole parole la complessità del periodo, delle richieste dei committenti e la capacità camaleontica di questi grandi artisti</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/il-cinquecento-a-firenze-la-mostra-da-non-perdere-a-palazzo-strozzi/">Il Cinquecento a Firenze: la mostra da non perdere a Palazzo Strozzi</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Visite d&#8217;autunno: Firenze e non solo</title>
		<link>https://www.florencetouristguide.net/blog/iniziative/visite-dautunno-firenze-e-non-solo/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Sep 2017 15:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/iniziative/visite-dautunno-firenze-e-non-solo/">Visite d&#8217;autunno: Firenze e non solo</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Programma dell’autunno &#160; Anche questo autunno si presenta assai ricco di eventi a cui partecipare ...</p></p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/iniziative/visite-dautunno-firenze-e-non-solo/">Visite d&#8217;autunno: Firenze e non solo</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/iniziative/visite-dautunno-firenze-e-non-solo/">Visite d&#8217;autunno: Firenze e non solo</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Programma dell’autunno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche questo autunno si presenta assai ricco di eventi a cui partecipare e anche io mi inserisco in questo clima vivace e fervido con le proposte di visite del sabato pomeriggio. Quest’anno ho pensato di affrontare una piccola sfida: alternare le visite ai monumenti fiorentini con due uscite, una a Milano e l’altra a Roma, in occasioni di mostre recensite come imperdibili.<span id="more-964"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco dunque il nostro calendario:</p>
<ul>
<li>Sabato 23 settembre : <strong>Conoscere Firenze</strong>. Davvero pensiamo di conoscere tutto della nostra città? Una passeggiata tra chiese, palazzi, piazze, vicoli e chiassi per scoprire o riscoprire i mille volti della città più bella al mondo.</li>
<li>Sabato 30 settembre: <strong>San Miniato al Monte</strong> al traguardo del millennio. La splendida basilica di San Miniato al Monte si appresta a celebrare i mille anni di vita (consacrata nel 1018) e noi andiamo a scoprirla in anteprima</li>
<li>Sabato 14 ottobre: <strong>Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna</strong>. La terza delle tre mostre che Palazzo Strozzi dedica al XVI secolo, alla pittura nel secolo degli stravolgimenti.</li>
<li>Sabato 21 ottobre<strong>: Casa Buonarroti</strong>. Di Michelangelo sappiamo molto, ma ancora ci rimangono poco note le sue opere giovanili conservate nella casa che acquistò, e dove mai visse, per la sua famiglia, la quale ne ha fatto un tempio per celebrare il divino antenato.</li>
<li>Domenica 5 novembre: prima domenica del mese, Il <strong>Museo Nazionale di San Marco</strong>. Nella pace del convento trecentesco, ristrutturato da Michelozzo per volere di Cosimo il Vecchio, ci immergiamo nell’atmosfera mistica delle opere del protorinascimentale Beato Angelico.</li>
<li>Sabato 11 novembre: viaggio a Milano per visitare due mostre: <strong>Dentro Caravaggio</strong> e <strong>Il mondo fluttuante di Toulouse-Lautrec</strong>, entrambe a Palazzo Reale. Due mondi lontani, separati da secoli di storia e di arte, due spiriti rivoluzionari, amati dai potenti e attratti dai bassifondi.</li>
<li>Sabato 18 novembre: la <strong>Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti</strong> a Firenze. La definirei una visita di preparazione, propedeutica alla mostra dedicata Llewelyn Lloyd. Ci dedicheremo in particolare alle sale dei macchiaioli, corrente artistica molto nota e apprezzata (forse fin troppo ) in Toscana, ma non abbastanza valorizzata fuori dai confini regionali e, a maggior ragione, nazionali, schiacciata dall’impressionismo e relegata a suo surrogato. Vedremo come la macchia, al contrario, sia stata una rivoluzione artistica caratterizzata da una modernità sconvolgente. Termineremo con le opere della prima metà del Novecento, periodo storico e culturale al quale lo stesso Lloyd appartiene.</li>
<li>Sabato 25 novembre: <strong>Lloyd. Paesaggi toscani del Novecento</strong>. La villa che fu di Stefano Bardini fa da cornice alle opere delicate e potenti allo stesso tempo di Lloyd.</li>
<li>Sabato 2 dicembre: viaggio a Roma per visitare <strong>Monet</strong> al Complesso nel Vittoriano e <strong>Pablo Picasso. Tra cubismo e neoclassicismo</strong> alle Scuderie del Quirinale. Due artisti che hanno cambiato radicalmente l’arte.</li>
<li>Domenica 3 dicembre (prima domenica del mese): <strong>Palazzo Davanzati, il museo della casa fiorentina antica</strong>. Entreremo nella dimora dei ricchi Davizzi e Davanzati, per spiare lo stanzone madornale dove accoglievano i loro ospiti e le più private e intime camere dove si svolgevano i lavori domestici.</li>
<li>Sabato 16 dicembre: <strong>Palazzo vecchio, percorso del principe e Galleria degli Uffizi</strong>. Non vogliamo perderci la novità dell’anno e vogliamo anche noi provare a rivivere la magia di attraversare via della ninna utilizzando il corridoio che Giorgio Vasari costruì nel 1565 per la famiglia ducale. In questa occasione guarderemo ai due palazzi congiunti dal breve ponte non tanto per le opere che racchiudono, quanto per quello che essi stessi rappresentano nella celebrazione del potere mediceo</li>
</ul>
<p>Come di consueto il costo della visita sarà composto dal compenso per la guida (€ 10), per gli auricolari (€ 1,50/€ 2,50) e per il biglietto. Per quanto riguarda le gite di Milano e Roma, il programma dettagliato con i costi sarà pronto tra poco tempo.</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/iniziative/visite-dautunno-firenze-e-non-solo/">Visite d&#8217;autunno: Firenze e non solo</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il corridoio vasariano a Firenze: si apre al pubblico il primo tratto</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 07:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Visite guidate a Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/il-corridoio-vasariano-a-firenze-si-apre-al-pubblico-il-primo-tratto/">Il corridoio vasariano a Firenze: si apre al pubblico il primo tratto</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Da pochi giorni è stato aperto al pubblico il primo tratto del corridoio vasariano, quello ...</p></p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/il-corridoio-vasariano-a-firenze-si-apre-al-pubblico-il-primo-tratto/">Il corridoio vasariano a Firenze: si apre al pubblico il primo tratto</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/il-corridoio-vasariano-a-firenze-si-apre-al-pubblico-il-primo-tratto/">Il corridoio vasariano a Firenze: si apre al pubblico il primo tratto</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Da pochi giorni è stato aperto al pubblico il primo tratto del <strong>corridoio vasariano</strong>, quello che collega <strong>Palazzo vecchio</strong> alla <strong>Galleria degli Uffizi</strong> e che, essendo utilizzato come passaggio di servizio per gli uffici, era sempre rimasto chiuso ai visitatori.</p>
<p>Per rendere possibile questa visita è stato trovato un accordo, incredibile ma vero, tra il civico Museo di Palazzo Vecchio e la Galleria (nazionale) degli Uffizi tanto che, acquistando un unico biglietto, sarà possibile iniziare la visita dal palazzo, attraversare il breve tratto del corridoio che sormonta via della ninna e approdare alla galleria.<span id="more-960"></span></p>
<p>Si dirà, come anche io ho detto inizialmente, che dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo, non è che l&#8217;offerta sia di molto aumentata: essa è stata arricchita semplicemente di un corto tratto di corridoio; ma in realtà la cosa sta differentemente.</p>
<p>Innanzitutto non va sottovalutato lo sforzo, credo anche contabile, fatto dalle amministrazioni comunale e statale per giungere ad una bigliettazione unica; sforzo che premia il visitatore: infatti basterà recarsi alla prevendita degli Uffizi (porta n. 2) e chiedere i biglietti per la visita combinata. Al visitatore viene dato un orario che corrisponde all&#8217;ingresso a Palazzo vecchio con l&#8217;avvertimento di trovarsi esattamente un&#8217;ora più tardi al secondo piano del palazzo nella cosiddetta sala verde. Il visitatore potrà, così, dedicarsi ad una scoperta (per la verità un po&#8217; frettolosa, ma comunque possibile) del palazzo per poi passare, con tutta comodità e tranquillità, nella Galleria degli Uffizi, dentro la quale potrà trascorrere tutto il tempo che vuole.</p>
<p>Tuttavia, a mio a avviso, la questione organizzativa non è sicuramente la più rilevante, visto che questa apertura rende chiaramente visibile il carattere straordinario di questo corridoio. Vale la pena ricordare che il corridoio vasariano fu costruito da Giorgio Vasari (da cui il nome) tra il marzo e il novembre del 1565, per volontà di Cosimo I de&#8217; Medici, in qualità di passaggio privato per la famiglia ducale per recarsi comodamente dal palazzo pubblico (vecchio) al palazzo privato (Pitti). Questo corridoio, inaugurato il 16 dicembre del 1565 in occasione delle nozze del principe reggente Francesco de&#8217; Medici (futuro granduca Francesco I) e di Giovanna d&#8217;Austria, ha avuto funzione museale dalla metà del XIX secolo, prima come Museo Etrusco e poi come sede della collezione di pittura del XVII e XVIII secolo e soprattutto degli autoritratti. Tuttavia la sua funzione espositiva si espletava nel tratto lungarno-palazzo Pitti, mentre il primo segmento, quello di via della ninna, non era mai stato usato con questa finalità. L&#8217;impossibilità di visitare il primo tratto rendeva un po&#8217; vaga l&#8217;idea di questo passaggio e faceva pensare al corridoio come ad un passaggio tra gli Uffizi e palazzo Pitti. D&#8217;ora in poi si potrà comprenderne la vera natura: il corridoio fu pensato come ambiente intimo per i Medici che, dalle loro stanze private al secondo piano del palazzo pubblico, potevano attraversare la galleria delle statue godendo della bellezza della propria collezione, magari visitando i laboratori che si trovavano agli Uffizi dove gli artigiani producevano i manufatti per la corte, camminare lungo l&#8217;Arno e attraversare il ponte vecchio, sostare per una messa nel balcone privato nella chiesa di Santa Felicita e approdare al giardino di Boboli.</p>
<p>Per il momento non è possibile compiere tutto il percorso, ma intanto possiamo goderci questo primo assaggio che dà ragione di un monumento, il corridoio appunto, unico al mondo</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/il-corridoio-vasariano-a-firenze-si-apre-al-pubblico-il-primo-tratto/">Il corridoio vasariano a Firenze: si apre al pubblico il primo tratto</a>
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		<title>Visitare Firenze: calendario maggio e giugno</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 16:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Visite guidate a Firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/visitare-firenze-calendario-maggio-e-giugno/">Visitare Firenze: calendario maggio e giugno</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Ecco il calendario dei prossimi incontri a Firenze: - Sabato 6 maggio: arte e natura ...</p></p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/visitare-firenze-calendario-maggio-e-giugno/">Visitare Firenze: calendario maggio e giugno</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/visitare-firenze-calendario-maggio-e-giugno/">Visitare Firenze: calendario maggio e giugno</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Ecco il calendario dei prossimi incontri a Firenze:</p>
<p>- Sabato 6 maggio: arte e natura sul Monte alle Croci. Ci troveremo il pomeriggio alle 15 sul piazzale della romanica basilica di San Miniato al Monte, alla cui visita ci dedicheremo per circa un&#8217;ora e mezza. Appena finito scenderemo verso il piazzale Michelangelo e entreremo nel giardino dell&#8217;iris. Questo giardino ospita un importante concorso internazionale dal 1954 ed è aperto solamente un mese all&#8217;anno (dal 25 aprile al 20 maggio). Aiutati da un botanico, visiteremo questa prestigiosa collezione, apprezzeremo le varietà di questo fiore simbolo della nostra città e godremo di un panorama straordinario su Firenze. Torneremo quindi sul piazzale per raggiungere il giardino delle rose: qui tra le opere dello scultore belga Folon e le regine dei fiori faremo una passeggiata che ci condurrà alla porta di San Miniato, che attraverseremo entrando nelle mure cittadine, per terminare questa visita con un aperitivo.</p>
<p><span id="more-944"></span></p>
<p>- Sabato 20 maggio: visita al Museo dell&#8217;Ospedale degli Innocenti. Finalmente ultimato il restauro, avremo la possibilità di ammirare la purezza delle forme architettoniche brunelleschiane del loggiato sul quale sono stati anche riallestiti i tondi di Andrea della Robbia. Visiteremo il sottosuolo che conserva le memorie documentarie e storiche di questa istituzione, il pianoterra dove si trovano i cortili, quello gentile e aereo delle donne, e quello monumentale degli uomini; saliremo al primo piano dove si conservano i dipinti e le sculture di maggior pregio e poi al verone da cui si gode una vista non comune sulla cupola del duomo e su quella della sinagoga.</p>
<p>- Sabato 27 maggio e giovedì 8 giugno: la mostra “Bill Viola. Rinascimento elettronico” a Palazzo Strozzi. Dopo una breve introduzione per inquadrare storicamente questo artista, considerato il maggior rappresentante della videoarte nel mondo, saliremo al piano nobile del palazzo per prendere parte alle sue opere: infatti il video che ci accoglie all&#8217;inizio del percorso ci inizia ad un&#8217;esperienza unica, introducendoci in un mondo di colori, sussurri, eventi catartici. Ne usciremo emozionati e rinnovati.</p>
<p>- Martedì 13 giugno: la Galleria degli Uffizi. Per questa nuova visita ho scelto un percorso che riguarderà la pittura  fiorentina della seconda metà del &#8217;400, quella ospitata nelle sale verdi, quella degli artisti nati alla metà del XV secolo (Botticelli, Ghirlandaio, Filippino Lippi, Signorelli, Michelangelo, fra&#8217; Bartolomeo, Mariotto Albertinelli); e naturalmente comprenderà anche la sala di Leonardo da Vinci, dove è finalmente tornata, dopo anni di restauro, l&#8217;Adorazione dei Magi. Non tralasceremo il Cinquecento con Andrea del Sarto, il Rosso Fiorentino e il Pontormo e Bronzino. Lasceremo poi la pittura fiorentina per allargare il nostro sguardo oltre i confini del ducato mediceo: Raffaello, Correggio, Parmigianino, Giorgione e Tiziano. Termineremo poi con Caravaggio, scavallando nel XVII secolo</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/visitare-firenze-calendario-maggio-e-giugno/">Visitare Firenze: calendario maggio e giugno</a>
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		<title>Calendario gennaio &#8211; marzo 2017</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 16:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Visite guidate a Firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/calendario-gennaio-marzo-2017/">Calendario gennaio &#8211; marzo 2017</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Da poco ho inaugurato un gruppo whatsapp di amici che vengono costantemente informati sulle iniziative ...</p></p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/calendario-gennaio-marzo-2017/">Calendario gennaio &#8211; marzo 2017</a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/calendario-gennaio-marzo-2017/">Calendario gennaio &#8211; marzo 2017</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Da poco ho inaugurato un gruppo whatsapp di amici che vengono costantemente informati sulle iniziative che organizzo. I gruppi che si formano sono eterogenei, sono composti da persone che non necessariamente si conoscono, raggiungono un numero massimo di trenta persone (a seconda dei luoghi che andiamo a visitare) e si incontrano di solito il sabato pomeriggio. Le visite che propongo sono varie e hanno un costo di € 10,00 a persona, al quale si aggiungono gli eventuali biglietti di ingresso e € 1,50 per i sistemi audio se necessari. Ognuno dei miei contatti ha la possibilità di estendere l&#8217;invito ai suoi conoscenti, che, se lo desiderano, verranno poi aggiunti al gruppo. Fatemi sapere, tramite e-mail o cellulare, se desiderate essere informati anche voi!<span id="more-908"></span></p>
<p>A questo proposito faccio un breve riassunto dei prossimi appuntamenti e ne aggiungo di nuovi:</p>
<p>- Sabato 14 gennaio:<strong> basilica e museo di Santa Maria Novella</strong></p>
<p>- Sabato 21 gennaio: Visita alla <strong>collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze</strong>, via Bufalini, Firenze</p>
<p>- Sabato 4 febbraio: <strong>Museo dell&#8217;Opera di Santa Maria del Fiore</strong></p>
<p>- Sabato 11 febbraio: <strong>Museo dell&#8217;Opera di Santa Maria del Fiore</strong></p>
<p>- Sabato 18 febbraio: <strong>basilica e museo di Santa Croce</strong></p>
<p>- Sabato 25 febbraio:<strong> la Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine e la basilica di Santo Spirito</strong></p>
<p>- Domenica 12 marzo:<strong> Museo di San Marco</strong></p>
<p>- Sabato 25 marzo: <strong>basilica di San Miniato al Monte</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/calendario-gennaio-marzo-2017/">Calendario gennaio &#8211; marzo 2017</a>
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		<title>Le nuove sale di Botticelli alla Galleria degli Uffizi</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 18:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/le-nuove-sale-di-botticelli-alla-galleria-degli-uffizi/">Le nuove sale di Botticelli alla Galleria degli Uffizi</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Molti hanno già visitato la Galleria degli Uffizi e, ciononostante, gli stessi rispondono quasi sempre ...</p></p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/le-nuove-sale-di-botticelli-alla-galleria-degli-uffizi/">Le nuove sale di Botticelli alla Galleria degli Uffizi</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/le-nuove-sale-di-botticelli-alla-galleria-degli-uffizi/">Le nuove sale di Botticelli alla Galleria degli Uffizi</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p lang="zxx">Molti hanno già visitato la Galleria degli Uffizi e, ciononostante, gli stessi rispondono quasi sempre positivamente agli inviti ad una nuova visita: di questi capolavori non ci si stanca proprio mai. E io stessa lo posso testimoniare, perché, sebbene in alcuni momenti dell&#8217;anno le visite agli Uffizi siano quasi quotidiane, sono sempre molto contenta di accompagnare i miei visitatori alla scoperta o alla riscoperta di questo tesoro.<span id="more-904"></span></p>
<p lang="zxx">Ultimamente però c&#8217;è pane anche per i denti di chi è sempre in cerca di novità, visto che da qualche tempo si è finalmente chiuso il cantiere che aveva occupato la sala dove sono esposte le opere di Sandro Botticelli.Siamo ora in grado di ammirare le tavole e le tele di Botticelli nel nuovo allestimento: al posto dell&#8217;unico grande salone (che, bisogna dirlo, aveva il suo fascino, ma era penalizzato da una illuminazione poco adatta e una concezione espositiva un po&#8217; datata), sono state realizzate due sale. A voler trovare un difetto, possiamo dire che perdere le capriate lignee a vista è stato triste, ma le due sale hanno un respiro più contemporaneo, un&#8217;illuminazione che valorizza le opere e una disposizione che rende il giusto merito a tutte le opere, anche a quelle più piccole che, nel precedente allestimento, risultavano penalizzate dall&#8217;accostamento a quelle di maggiori dimensioni.</p>
<p lang="zxx">Al di là del doveroso ma scontato risalto che si è dato alle superstar, La Primavera e la Nascita di Venere, risultano assai più godibili opere che precedentemente si apprezzavano meno come la Madonna del Roseto e quella in gloria di cherubini o anche il Ritratto di giovane con la medaglia di Cosimo il Vecchio. I due tondi, la Madonna della melagrana e del Magnificat, che pure avevano già una grande importanza, vengono qui isolati su pareti interamente dedicate. Tuttavia il trovarsi l&#8217;uno a destra e l&#8217;altro a sinistra del passaggio permette di confrontarli e di apprezzare anche il lato sperimentale e &#8220;scientifico&#8221; di Botticelli che, sulla falsariga dei coevi esperimenti leonardiani, sembra ragionare sulla diversità di immagini riflesse ore su superfici concave ora su superfici convesse.</p>
<p lang="zxx">Ultimo, anche se non per importanza, menziono l&#8217;affresco con l&#8217;Annunciazione preveniente dallo Spedale di San Martino (già Santa Maria) alla Scala a Firenze: questo capolavoro, che ha subito non poche violenze, si trovava nella riserva degli Uffizi e solo grazie a questo nuovo allestimento è stato possibile mostrarlo al pubblico.</p>
<p lang="zxx">Altre opere di Sandro Botticelli sono visibili in queste due sale e altre debordano in quella successiva: trovo questa scelta quanto mai seria, perché, se da un lato, e dedicandogli due sale, si sottolinea l&#8217;importanza di questo artista come singolo e se ne vuole far apprezzare il lavoro come un unicum permettendo il confronto tra opere di periodi e di tematiche differenti, da un altro lo si riporta nel mondo in cui visse e operò, facendo sì che opere sue conosciutissime dialoghino con quelle dei suoi contemporanei.</p>
<p lang="zxx">Credo, infine, che l&#8217;allestimento dei musei possa rinnovare il nostro sguardo su opere che, sebbene notissime, non smettono mai di stupire; per questo una visita agli Uffizi darà a tutti qualcosa di nuovo di cui godere</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/le-nuove-sale-di-botticelli-alla-galleria-degli-uffizi/">Le nuove sale di Botticelli alla Galleria degli Uffizi</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sabato 3 dicembre visitiamo insieme il museo dell&#8217;ospedale degli Innocenti di Firenze</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 09:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/sabato-3-dicembre-visitiamo-insieme-il-museo-dellospedale-degli-innocenti-di-firenze/">Sabato 3 dicembre visitiamo insieme il museo dell&#8217;ospedale degli Innocenti di Firenze</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p>Da qualche mese è stato inaugurato il nuovo museo dell&#8217;Ospedale degli Innocenti in piazza SS. ...</p></p><p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/sabato-3-dicembre-visitiamo-insieme-il-museo-dellospedale-degli-innocenti-di-firenze/">Sabato 3 dicembre visitiamo insieme il museo dell&#8217;ospedale degli Innocenti di Firenze</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/sabato-3-dicembre-visitiamo-insieme-il-museo-dellospedale-degli-innocenti-di-firenze/">Sabato 3 dicembre visitiamo insieme il museo dell&#8217;ospedale degli Innocenti di Firenze</a>
<a href="https://www.florencetouristguide.net"> | Guida turistica a Firenze</a></p><p lang="zxx">Da qualche mese è stato inaugurato il nuovo museo dell&#8217;Ospedale degli Innocenti in piazza SS. Annunziata a Firenze. Visitiamolo insieme! Prossima visita sabato 3 dicembre.</p>
<p lang="zxx">Il museo è stato, ed è ancora parzialmente, in restauro per poter dare a questa storica istituzione cittadina una nuova veste museografica che consenta di approfondirne la storia, apprezzarne l&#8217;architettura e ammirarne la ricca collezione di arte.</p>
<p lang="zxx"><span id="more-890"></span></p>
<p lang="zxx">Quando ho visitato il nuovo museo per la prima volta, devo confessare, sono rimasta delusa dal non trovare ancora visibile il loggiato brunelleschiano perché, da sempre, ospedale degli Innocenti significa per me il loggiato di Brunelleschi, il suo rigore, le sue idee rivoluzionarie che hanno plasmato la più rinascimentale delle piazze fiorentine. Con questo spirito un po&#8217; frustrato ho iniziato la mia scoperta che, però, ha subito cambiato registro, non appena cioè sono entrata nel sottosuolo dell&#8217;ospedale (che prima non si poteva visitare). Entrare in questo ambiante chiuso è equivalso a aprire la porta di una macchina del tempo: improvvisamente sono stata catapultata in una città dove migliaia di persone vivevano situazioni talmente difficili da dover abbandonare i loro bambini appena nati; ma ho anche potuto comprendere l&#8217;impulso della stessa città a prendersi cura dei propri figli, istituendo un ente laico che, con i mezzi e le conoscenze dell&#8217;epoca, tentasse almeno di garantire una vita a questi bambini. Da questo momento in poi la mia visita ha assunto una nuova prospettiva, tra il commosso e il curioso, tra lo stupito e il divertito. Non posso spiegare i motivi precisi di questi sentimenti così diversi, ma solo una visita personale può spiegare la difficile realtà di chi è costretto dalla povertà o dalla vergogna o dalla sconvenienza ad abbandonare la propria creatura; può permettere di aprire le cassettine dove si custodiscono i segni di riconoscimento lasciati dai genitori speranzosi di poter in futuro tornare a riabbracciare il bambino abbandonato; può lasciar curiosare nei registri per conoscere i nomi che venivano assegnati o la sorte, sempre precisamente documentata, di questi piccoli.</p>
<p lang="zxx">Questo museo permette vari livelli di visita e questo lo rende dinamico, appassionante e mai scontato. La visita culmina, anche architettonicamente, con l&#8217;esposizione delle opere d&#8217;arte collezionate dall&#8217;istituzione: tra le numerose immagini della Madonna con Bambino (di sicuro la più azzeccata delle iconografie) spiccano quella in terracotta invetriata di Luca della Robbia e quella dipinta dal giovanissimo Botticelli; tra le pale d&#8217;altare vanno menzionate quelle provenienti dalla chiesa dell&#8217;ospedale (Santa Maria degli Innocenti) e tra esse l&#8217;Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio e le Nozze mistiche di santa Caterina d&#8217;Alessandria di Piero di Cosimo. Inoltre per il momento è possibile godere della vista di un&#8217;opera che con ogni probabilità verrà poi riportata nella sua sede originaria: si tratta della serie dei Putti in terracotta invetriata realizzati da Andrea della Robbia e disposti nei tondi della facciata nel 1487.</p>
<p lang="zxx">Il museo dell&#8217;ospedale degli Innocenti è una riconquista di Firenze e deve essere visitato per capire lo spirito di chi, nel 1419, decise di dedicarsi alla cura dei propri figli, anche quelli meno fortunati, per carità cristiana, ma anche per assicurare un futuro alla città, visto che dall&#8217;attenzione per l&#8217;infanzia si parte per costruire l&#8217;avvenire del mondo</p>
<p><a href="https://www.florencetouristguide.net/blog/visite-guidate-firenze/sabato-3-dicembre-visitiamo-insieme-il-museo-dellospedale-degli-innocenti-di-firenze/">Sabato 3 dicembre visitiamo insieme il museo dell&#8217;ospedale degli Innocenti di Firenze</a>
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