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Tradizioni

11

feb
2015

In Tradizioni

L’arte della tavola

On 11, feb 2015 | | In Tradizioni

ginori 2

L’Italia rappresenta nel mondo una delle patrie della buona cucina: la scelta di ospitare a Parma l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare e di organizzare a Milano l’Expo 2015 dedicato all’alimentazione ne è un’ulteriore dimostrazione. È naturale, quando pensiamo alla “buona tavola”, pensare ai tanti prodotti italiani e, fra gli altri, a quelli toscani (il vino, l’olio, i formaggi, i salumi, i dolci e le tante pietanze). E, invece,  quando diciamo “bella tavola”, a cosa alludiamo? Senz’altro alla cura che, nei secoli, i nostri artigiani hanno dedicato alla realizzazione di manufatti che rendono l’apparecchiatura invitante. A questo proposito vi racconto , in due puntate, un percorso che io stessa ho fatto qualche giorno fa alla ricerca di eccellenti creativi, artigiani artisti designers, che ancora oggi si occupano di abbellire le tavole per poter accogliere ancora più degnamente le prelibatezze della nostra cucina.

Il mio percorso inizia in via de’ Rondinelli, prosegue in piazza Antinori e, attraversando via de’ Tornabuoni, termina in via di Porta Rossa.

La mia prima sosta è al negozio di una storica azienda di Firenze, la Richard Ginori,  fondata con il nome di Manifattura di Doccia dal marchese Carlo Ginori nel 1735 e divenuta nel 1896 Richard Ginori poiché acquistata dall’industriale milanese Augusto Richard. L’azienda ha una storia molto lunga, complicata e talora purtroppo economicamente infelice. Tuttavia dal 2013 è stata rilevata dal gruppo Gucci. In seguito a questa acquisizione è stato restaurato lo storico negozio di via de’ Rondinelli 17r: si tratta di un esempio molto ben pensato di negozio di ambientazione. Lo spazio molto grande è suddiviso in ambienti più ristretti, ciascuno dei quali ospita una o più collezioni di porcellane da tavola e non solo. La scelta è davvero difficile. Personalmente adoro la collezione dei cosiddetti Orienti Italiani: mi ricordano molto le produzioni settecentesche rivisitate in chiave moderna grazie ai colori usati. Certo non si possono dimenticare le serie nate dalla collaborazione con Giò Ponti: dai vasi e i piatti con le donne, con le architetture e le figure mitologiche ai servizi con le catene.  La visita a questo negozio può far veramente apprezzare la storia di questa azienda che dal ‘700 fino ad oggi abbellisce le tavole con manufatti ora sobri ora colorati, sempre mantenendo una grande eleganza e raffinatezza.

Nei prossimi giorni vi racconterò il resto del mio percorso

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