Visite guidate a Firenze
22
giu
2013
Leonardo a Firenze. Quattro giorni sulle orme di Leonardo da Vinci.
On 22, giu 2013 | | In Visite guidate a Firenze
Oggi ho voglia di raccontare la splendida esperienza che ho avuto con una scuola: lunedì, martedì, mercoledì e giovedì di questa settimana ho avuto il piacere di stare in compagnia dei professori e degli studenti della sixième del Collège du Sacré Coeur di Aix-en-Provence, in Francia, venuti in Italia per visitare i luoghi di Leonardo a Firenze.
Non è il primo anno che l’insegnate di italiano della scuola organizza una settimana di gita per i suoi studenti; infatti, già lo scorso anno è venuta in giugno, per poi tornare con gli studenti un po’ più grandi lo scorso marzo.
I ragazzi sono venuti a Firenze con lo scopo di parlare italiano, inseguendo le tracce di Leonardo da Vinci. In questa ottica, e d’accordo con gli insegnanti, ho proposto un programma che permettesse loro di comprendere il genio di Leonardo anche alla luce del territorio in cui è nato, dell’atmosfera culturale di cui si è nutrito e delle personalità storiche che ha incontrato.
Da queste valutazioni è nato un tour di quattro giorni.
La gita ha preso avvio lunedì mattina e l’abbiamo inaugurata con una bella passeggiata: dal borgo di Vinci fino alla casa natale di Leonardo ad Anchiano. Nel mezzo della natura i ragazzi hanno visto lo splendore della campagna toscana e hanno potuto ammirare il paesaggio al quale Leonardo si è più volte ispirato per i suoi dipinti. Da qui siamo tornati a Vinci, per andare a visitare il Museo Leonardiano: i ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dalla sezione del volo e dalla bicicletta!!! Nel pomeriggio ci siamo incontrati ad Empoli: questa tappa esulava un po’ dal percorso leonardiano, tuttavia vedere quello che resta delle mura cittadine, ammirare la facciata della collegiata di Sant’Andrea e anche visitare il Museo del Vetro ha permesso loro di approfondire un po’ la conoscenza di questa terra, anche nei suoi aspetti antichi e moderni.
Abbiamo poi dedicato il martedì alla conoscenza dei Medici: per questo abbiamo visitato in mattinata la villa e il giardino medicei della Petraia e il giardino della villa di Castello; mentre nel pomeriggio ci siamo recati alla villa medicea di Cerreto Guidi. Questa è stata l’occasione per fare un punto sulla storia della famiglia e per collacare storicamente i suoi membri più famosi. Parlando di Cosimo I, ispiratore originario di tutte e tre le ville poi trasformate dai suoi discendenti, abbiamo cercato di spiegare il complicato albero genealogico, soprattutto cercando di mettere in relazione lo stesso Cosimo con il famoso Lorenzo il Magnifico che i ragazzi conoscevano assai meglio proprio per la sua contemporaneità con Leonardo. E’ a questo punto che, osservando gli affreschi del Volterrano con i Fasti Medicei nelle logge del cortile della villa della Petriaia, che i ragazzi hanno potuto collegare la storia delle “loro” regine Caterina e Maria de’ Medici. Che silenzio poi quando a Cerreto Guidi ho raccontato loro della morte di Isabella: inutile dire che la versione che li ha conquistati è stata quella dell’assassinio da parte di Paolo Giordano Orsini!
Mercoledì siamo finalmente andati sulle orme di Leonardo a Firenze: il nostro giro è iniziato da un luogo funebre, che mi è stato utile per chiudere il cerchio sulla famiglia Medici. Siamo, infatti, entrati al Museo delle Cappelle Medicee. Grazie alla mostra su Leone X abbiamo ripreso il discorso sulla famiglia e sulle relazioni parentali con Lorenzo il Magnifico, sul rapporto del pontefice con Leonardo e con Michelangelo, di cui ovviamente abbiamo ammirato la Sacrestia Nuova. Come non parlare allora delle relazioni tra i due geni del Rinascimento? Continuando a camminare, e cercando di distogliere i ragazzi delle tentazioni del mercatino di San Lorenzo, abbiamo raggiunto la facciata non finita della chiesa e ci siamo soffermati a descrivere il caratteristico bugnato michelozziano del Palazzo Medici Riccardi. La visita, a questo punto, non poteva che includere il duomo: l’impatto con piazza San Giovanni e con la mole monumentale di Santa Maria del Fiore è stata, come sempre d’altronde, da togliere il fiato. La storia del cantiere arnolfiano, l’interevento di Giotto al campanile, ma soprattutto la spiegazione del progetto di Brunelleschi per la cupola hanno catturato l’interesse dei ragazzi che, qui al centro del capocroce della cattedrale, hanno potuto vedere dove si trovavano quelle macchine straordinarie progettate dal Brunelleschi e ancora in uso quando Leonardo, giovane apprendista, frequentava questo luogo per aiutare il suo maestro Andrea del Verrocchio a posizionare la palla in rame dorato alla sommità della cupola. Il pomeriggio ci siamo poi goduti una visita di Palazzo Vecchio: ed ecco il salone dei cinquecento, la storia della perduta Battaglia di Anghiari e della mai realizzata Battaglia di Cascina, le sale di Cosimo il Vecchio, di Lorenzo il Magnifico e di Leone X, l’appartamento degli elementi e la passione medicea per le imprese di Ercole, e l’appartamento della duchessa Eleonora con le “belle cartoline d’epoca” nella stanza di Gualdrada, i Trionfi di Furio Camillo, la sala dei gigli e ovviamente la sala delle carte geografiche. Che sorpresa qui quando alcune ragazze del Museo dei ragazzi hanno aperto lo sportello dell’Armenia per sparire nel passaggio segreto!
L’ultimo giorno a Firenze, il giovedì, è stato dedicato alla visita della Galleria degli Uffizi. Qui, sebbene sia partita mostrando la sala delle Maestà, mi sono concentrata sulla pittura rinascimentale: Masaccio e Paolo Uccello, Piero della Francesca e Filippo Lippi; per poi sostare un po’ più a lungo davanti alla Nascita di Venere e alla Primavera del Botticelli. La sala del Botticelli mi ha permesso di riprendere una breve introduzione storica e culturale per poi entrare nel sancta sanctorum, ovvero la sala di Leonardo da Vinci. L‘Annunciazione e il Battesimo di Gesù hanno catturato gli interessi di questi ragazzi che, dopo giorni di visita, si sono al fine ritrovati di fronte alla mano del geniale artista che ha ispirato il loro viaggio in Toscana. Naturalmente per concludere la triade abbiamo commentato il Tondo Doni di Michelangelo e i dipinti di Raffaello, proprio per far cogliere la personalità di artisti che, seppure con una certa differenza di età, hanno vissuto nello stesso periodo. Nel pomeriggio abbiamo attraversato il Ponte Vecchio, ci siamo soffermati di fronte alla monumentale facciata di Palazzo Pitti per entrare nel giardino di Boboli. Percorrendo le cerchiate abbiamo raggiunto l’isola di Oceano e commentato la presenza dei capricorni sui cancelli di accesso all’isola e poi, uscendo dal cancello che dà sul piazzale di Porta Romana, abbiamo raccontato delle mura cittadine. Con l’autobus abbiamo raggiunto la chiesa di San Miniato al Monte: qui ci ha accolto la pace senza tempo di questo luogo che ci ha permesso di godere la bellezza del panorama. Con questa veduta dall’alto della città che avevano percorso a piedi per due giorni, i ragazzi hanno concluso la loro visita sulle orme di Leonardo a Firenze.

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